
Una poesia sulla confusione interiore, tra agitazione, empatia e ironia, dove la mente vaga e il blues diventa un modo per restare a galla
Lo stato d’animo conturbato,
con agitazione diffusa da ignota malattia,
una insoddisfazione da vita in sospeso,
strano arrapamento da animale solitario,
una ribellione contro lo stato delle cose,
il timore dell’amore
e la passione per la disperazione.
È solo una confusione,
una semplice interna ribellione
dovuta a una malattia, l’empatia
mista a una sana ipocondria.
La testa confusa naviga lontano
all’orizzonte solo un’isola deserta
ma piena di bella gente in festa
che balla a ritmo di blues, tra un moito
e un buon vecchio gin.
È solo una confusione,
una semplice interna ribellione
dovuta a una malattia, l’empatia
mista a una sana ipocondria.
Insonnia, vigilanza notturna,
rottura di palle a occhi aperti,
dovuta a quei dieci, undici caffè,
o al troppo tempo già dato al sonno.
Forse è solo l’innocente età.
È solo una confusione,
una semplice interna ribellione
dovuta a una malattia, l’empatia
mista a una sana ipocondria.