Stanotte
Stanotte l’insonnia è nebbia: scendo in strada, bevo vino rosso e prometto di smettere… forse domani.
Stanotte l’insonnia è nebbia: scendo in strada, bevo vino rosso e prometto di smettere… forse domani.
Ma mo’ mi imbriaco per distrarmi e non pensare a te: non fuga né verità, solo stanchezza che precipita.
Poesia civile in dialetto: mesata che non arriva, capitolazione e dignità ferita, fino alla raccomandazione.
Tre vecchi, sei bocce in fila: la fragilità del corpo e il tempo che porta via amore antico e odio giovane.