
Una poesia sul pensiero come rifugio, tra lentezza, utopia e realtà quotidiana, dove la mente diventa spazio di libertà e difesa.
Viaggio con la mente
la fantasia non spreco
ché danno non arreca,
chiaramente.
Sogno strana gente
sospeso tra la realtà
di una lontana città,
chiaramente.
Vivo in modo lento
confondo la mia rotta
di giorno e di notte,
chiaramente.
Penso in modo costante
a qualcosa di irreale
per non stare male,
chiaramente.
Chiaramente
respiro l’utopia
delicatamente
la sento mia
liberamente
la spingo via.
Semplice teoria
di un’altra storia
di vita e di noia,
chiaramente.