
Un incontro da bar tra ex: cortesia vuota, macerie e ricordi sfumati, mentre la vita ricomincia altrove.
Ciao, come stai?
scusa la domanda sciocca,
lo sai che non m’importa!
Ma quanti uomini
hai vissuto da allora?
E quante donne
ho vissuto da allora?
Il tempo nostro è andato via
lasciandoci soli nel futuro
in ogni nuovo giorno, ogni giorno
per colorare le macerie ammuffite
di qualcosa che chiamammo vita.
Estranei noi, sconosciuti
che hanno ormai poco
o niente di comune da spartire,
forse dei vecchi grigi ricordi
trasformati nella forma
dalla nebbia del passato
sfumati nella mente
dalle nubi di burrasca,
spazzati via dal vento
che sconvolge la testa,
anneriti dal fumo nero
di questa triste città.
Da quel giorno ad ogni alba
il sole rinasce nel mio petto
splendendo alto sul mio naso
per qualcosa che chiamo vita
per lei che infuoca l’orizzonte
sempre luminoso nei suoi occhi
sempre diverso sulle sue mani
sempre lo stesso per chi la ama.
Seduti in questo bar
non ci resta che ascoltare
il silenzio delle nostre voci.
Ciao, come stai?
Non m’importa
e lo chiedo così
solo per farti piacere.
Ciao, come stai?
Non t’importa
e lo chiedi così
solo per farti piacere.