
Io sono vento: non mi svendo, rifiuto l’asservimento e il culto del posizionamento; cammino accanto, amando.
Sai che sono vento
e poi mai mento.
Ma se poi per caso mi pento
di aver perso quel momento
di non poter lasciare lento
scorrere il mio poco tempo.
Magari con un breve canto
senza lanciare il guanto
ma tirando sempre avanti
camminando a te accanto.
Sai che non mi svendo
e non lascio testamento.
Non lodo alcun sacramento
del potere dell’arricchimento
o del sudare il posizionamento
rifiutando il tuo asservimento.
Magari nuotando
o solo pattinando
agisco di rimando
al richiamo del mondo.
Sai che sto amando
perso qui nel vento.