K
K è un manifesto di strada: scrivere “sbagliato” come scelta, contro accademia e nomenklatura, dentro lo sbatti.
K è un manifesto di strada: scrivere “sbagliato” come scelta, contro accademia e nomenklatura, dentro lo sbatti.
Silenzio è una poesia corrosiva: l’assoluto si rompe, diventa frastuono mentale e presente ammuffito.
Una poesia distopica e satirica che attraversa politica, religione e potere, raccontando il crollo delle certezze e la fine delle maschere.