
Tre vecchi, sei bocce in fila: la fragilità del corpo e il tempo che porta via amore antico e odio giovane.
Vado in bocciofila
a vedere tre vecchi
e sei palle in fila.
Sono scarni, magri
da cadere le braghe
nel giocare le bocce.
Come gocce di pioggia
scivolano sulla pelle
le idee nuove, morte di giá.
Mentre il tempo rubano via
le figure animate di vita,
d’amore antico e giovane odio.