La mia bandiera
Una bandiera che resiste nella memoria e nel cuore, tra fratellanza, lotta e rivoluzione. Un canto politico sulla libertà tradita e riconquistata.
Una bandiera che resiste nella memoria e nel cuore, tra fratellanza, lotta e rivoluzione. Un canto politico sulla libertà tradita e riconquistata.
Un testamento al mare: vado via appagato, senza rimpianti, tra pace, ironia e una feroce anti-ipocrisia.
Un incontro da bar tra ex: cortesia vuota, macerie e ricordi sfumati, mentre la vita ricomincia altrove.
Stanotte l’insonnia è nebbia: scendo in strada, bevo vino rosso e prometto di smettere… forse domani.
Ma mo’ mi imbriaco per distrarmi e non pensare a te: non fuga né verità, solo stanchezza che precipita.
Poesia civile in dialetto: mesata che non arriva, capitolazione e dignità ferita, fino alla raccomandazione.
Una poesia delicata su una ragazza triste, persa tra la folla e il proprio passato, dove il sorriso nasconde un sentimento fragile.
Tre vecchi, sei bocce in fila: la fragilità del corpo e il tempo che porta via amore antico e odio giovane.
Una poesia sulla verità contro la menzogna: rifiuto il possesso e pago pegno per il cuore usato indifferentemente.
Silenzio è una poesia corrosiva: l’assoluto si rompe, diventa frastuono mentale e presente ammuffito.
Tra scuse della mente e desiderio di coppia, nasce un dubbio: innamorarsi davvero o restare soli.
Ricordo è una poesia sull’abbraccio come soglia, sul potere quieto dell’amare che spezza il tempo: mare, primavera, memoria-silenzio